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Orchestrazione virtuale e realismo: Malambetto di Claudio Sbriccoli

Quando ci si avvicina all'orchestrazione virtuale la prima domanda che ci si pone è spesso: "quanto potranno suonare realistici, credibili i miei lavori?". La risposta è...dipende. Innanzitutto da quale libreria orchestrale si utilizza, ma soprattutto dalla conoscenza approfondita della libreria stessa, della DAW utilizzata e delle tecniche di orchestrazione virtuale impiegate.

Non è sufficiente prelevare il file MIDI da un software di notazione come MakeMusic Finale o Steinberg Dorico e associare le tracce agli strumenti corrispondenti per ottenere un buon risultato. Quasi sicuramente il tutto suonerà statico, senza vitalità, eccessivamente uniforme e innaturalmente perfetto nel ritmo e nell'intonazione degli strumenti.

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Il theremin

Il Theremin (o Eterofono) è uno strumento elettronico che non prevede il contatto fisico con l’esecutore; consiste in una scatola metallica dotata di due antenne: una verticale a destra, l’altra circolare a sinistra, mediante le quali è possibile influire su altezza e intensità del suono. Avvicinando la mano all’antenna verticale si produce una frequenza più acuta, mentre, allontanandola, il suono sarà più grave; è inoltre possibile generare il vibrato.

Lo strumento (classificazione Sacs 53 elettrofoni e oscillatori) si basa su oscillatori che, lavorando in isofrequenza al di fuori dello spettro udibile, producono, per alterazioni delle loro caratteristiche a seguito della presenza delle mani del musicista nel campo d'onda, dei suoni nelle frequenze udibili dall’uomo sfruttando il principio fisico del battimento.

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Cos’è il suono? Le basi della fisica acustica…

Il suono per esistere ha bisogno di un corpo vibrante e di un mezzo elastico (generalmente, almeno per quanto riguarda il nostro campo d’interesse, l’aria). L’interazione tra la vibrazione iniziale e le particelle di cui si compone il mezzo determina in un dato punto di osservazione un’alternanza più o meno regolare di bassa e alta pressione delle particelle del mezzo. Tale alternanza si espande nello spazio a causa del reciproco perturbarsi delle particelle, senza che fisicamente ci siano spostamenti duraturi di materia (le particelle, perturbate, oscillano attorno alla propria posizione di equilibrio e lì tendono a tornare). Le onde sonore si propagano nel mezzo in tutte le direzioni, fino a raggiungere l'ascoltatore.

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Il suono digitale

La rappresentazione analogica è una rappresentazione continua, "analoga" del fenomeno che descrive (ad esempio il termometro a mercurio rispetto alla temperatura corporea), mentre la rappresentazione digitale è per sua natura discretizzata (basata su misurazioni separate tra loro) e legata a valori numerici utilizzabili in contesto di elaborazione digitale.

Il campionamento

Il campionamento (il processo di digitalizzazione) di un’onda sonora prevede la misurazione dell’ampiezza dell’onda a intervalli regolari. La frequenza di campionamento corrisponde al numero di campioni prelevati al secondo. La risoluzione in bit dell’onda digitale indica il numero di bit a disposizione per descrivere ciascun campione.

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