Il Theremin (o Eterofono) è uno strumento elettronico che non prevede il contatto fisico con l’esecutore; consiste in una scatola metallica dotata di due antenne: una verticale a destra, l’altra circolare a sinistra, mediante le quali è possibile influire su altezza e intensità del suono. Avvicinando la mano all’antenna verticale si produce una frequenza più acuta, mentre, allontanandola, il suono sarà più grave; è inoltre possibile generare il vibrato.

Lo strumento (classificazione Sacs 53 elettrofoni e oscillatori) si basa su oscillatori che, lavorando in isofrequenza al di fuori dello spettro udibile, producono, per alterazioni delle loro caratteristiche a seguito della presenza delle mani del musicista nel campo d'onda, dei suoni nelle frequenze udibili dall’uomo sfruttando il principio fisico del battimento.

Cenni storici

Lev Sergeyevich Termen
Lev Sergeyevich Termen (noto in occidente come Léon Theremin), in una dimostrazione risalente al 1927.
Il Theremin fu inventato in maniera casuale dal fisico russo Lev Sergeevińć Thermen (S. Pietroburgo 1896 - Mosca 1993) nel 1919: nel corso di alcuni esperimenti sugli amplificatori valvolari egli si rese conto che avvicinando ed allontanando le mani dalle stesse valvole si generava un fischio modulabile in intensità e frequenza.
Dopo la sua formazione universitaria in Fisica all’Università di Mosca, Lev Theremin venne assoldato come tecnico elettronico dall'esercito russo per curare le apparecchiature in uso durante la guerra.
Era anche violoncellista, e introdusse il suo strumento nei circoli che frequentava incontrando largo favore, tanto che Lenin, dopo aver constatato di persona l’eccezionalità dell’invenzione, si prodigò per esportarla in tutta Europa come forma di propaganda delle capacità dei nuovi uomini sovietici.

Nel 1928 lo strumento raggiunse New York; ebbero modo di vederlo, tra gli altri, Arturo Toscanini ed Henry Ford.
In seguito (1930) i diritti sulla produzione commerciale vennero ceduti alla Radio Corporation of America (RCA). Purtroppo il periodo del 1929 e degli anni seguenti fu segnato da una profonda crisi economica, certamente una delle cause della mancata diffusione del Theremin.

Negli anni successivi Theremin apportò ulteriori modifiche al suo avveniristico sintetizzatore, in modo da superare la difficoltà insita nel sistema di produzione degli intervalli dipendente dalla posizione delle mani rispetto alle antenne. Aggiunse una tastiera, affine a quella del pianoforte. Ciò segnò tra l’altro l’inizio dell’impiego del Theremin nelle colonne sonore, a partire dal 1945: lo troviamo in Spellbound di Miklos Rosza, in The lost week end di Billy Wildere, in The Day the Earth Stood Still di Scott Derrickson e in It Came From Outer Space di Jack Arnold. Il Theremin è comparso anche in svariate opere di musica colta contemporanea: A.F. Pascenko scrisse nel 1923 un Mistero Sinfonico per orchestra, e nel 1929, a New York, Joseph Schillinger compose la prima suite aerofonica per Eterofono e orchestra; Edgar Varese compose nel 1934 Equatorial, per due apparecchi Theremin.

Clara Rockmore è ritenuta ad oggi la più grande virtuosa dello strumento; i suoi problemi alle ossa, causati dalla malnutrizione, la costrinsero ad abbandonare lo studio del violino in favore del Theremin. Ebbe modo di incontrare l’inventore nei primi anni '30 a New York.

Fino al 1938 Lev continuò l'attività di inventore e musicista nella sua azienda in America, dove incontrò personaggi come George Gershwin, Maurice Ravel, Charlie Chaplin, Albert Einstein.
Inventò altri strumenti sfruttando i principi alla base dell’eterofono: diede alla luce il Theremin-cello (un violoncello elettrico) e il Rithmycon (un generatore di ritmi). Si dedicò, inoltre, a produrre sistemi d'allarme, fondando l'azienda Teletouch.

Non sono chiare le cause della perdita della popolarità raggiunta dal Theremin negli Anni ‘20. Anche la vicenda biografica dell’inventore presenta alcuni aspetti nebulosi: al rientro in patria venne internato in un campo di lavoro con l'accusa di contaminazione imperialista e sospetto spionaggio.
Non è mai stato verificato il sospetto che la sua figura di musicista fosse una copertura e che egli abbia lavorato fin dagli Anni '20 come spia per l'esercito sovietico, allo scopo di conoscere i segreti militari americani.

All’età di settant’anni, Theremin tornò a dedicarsi al suo strumento: presso l’Università di Mosca lo perfezionò e studiò la possibilità di realizzare un modello polifonico. Licenziato dopo l'apparizione di un articolo del New York Times che rivelava la sua attività di inventore, l'Università si premurò di distruggere tutta la sua strumentazione e di impedire che si tenessero altre ricerche sulla musica elettronica.


Testo di Gemma Pedrini